Frontiera a Nord-est: Eldorado Groenlandia
Paolo Pontoniere
La prossima corsa all’oro? Avverra’ in Groenlandia. E se non proprio d’oro, visto che lo usiamo in senso figurativo, si trattera’ di petrolio, acqua, elettricita’, metalli rari e terra, tanta terra. Inabitata e da sviluppare per il piacere delle aziende petrolifere e di quelle minerarie. L’apertura del passaggio marittimo a Nord Est, reso possbile dallo sciogliemento della calotta polare, non ha solo aperto il Polo alle confrontazioni militari ma ha anche creato–in tendenza–una nuova potenza economica. Poco piu’ di 50 mila abitanti, in via di secessione dalla Danimarca, la Groenlandi e’ diventata la nuova frontiera mondiale delle sviluppo energetico e delle commodities. La Alcoa ci piantera’ fonderie d’alluminio. Le compagnie petrolifere trivelleranno nei pascoli dei Caribou e adesso c’e’ anche chi propone di sfruttare le acque dei suoi chiacciai in scioglimento per sviluppare centrali elettriche destinate a fornire energia al Nord America e all’Europa settentrionale. E cosi’ adesso sviluppo industriale e imprenditorialismo d’assalto stanno prendondo di mira la frontiera a nord-est del mondo.
